Nonostante ciò è un problema facilmente risolvibile attuando alcune operazioni. Innanzitutto è necessario evitare di lasciare per troppo tempo il vino a contatto con l'aria. Bisogna tenere le botti sempre ben colme.
E' consigliato utilizzare tappi colmatori per tenere d'occhio il livello del vino in qualsiasi momento. A seconda della tipologia delle botti si utilizzano determinate precauzioni. Infatti per contenitori d'acciaio si colma lo spazio vuoto con gas inerti come azoto o anidride carbonica. Per contenitori più piccoli, solitamente in legno, viene utilizzata paraffina contenente isosolfocianato di allile.
Ovviamente bisogna dare un occhio di riguardo alla pulizia delle botti e dell'ambiente di produzione. Infatti l'infezione batteriologica proviene soprattutto da utensili e pavimenti antistanti le botti. Inoltre, è consigliata una pulizia rigorosa cambiando spesso il luogo di riposo del vino per prevenire non solo la fioretta ma anche molte altre malattie. Viene consigliato il travaso periodico ogni due settimane del vino in damigiane differenti per ridurre al minimo l'attacco da parte dei batteri. Inoltre bisogna evitare di interrompere l'imbottigliamento lasciando la damigiana a metà rischiando di fa accadere i rischi sopracitati. La conservazione del vino deve avvenire a una temperatura sotto ai 15° per ridurre la possibile riproduzione dei batteri.