Come Fare la Birra artigianale in casa

Se sei qui per scoprire come fare la birra in casa, sei nel posto giusto, questa guida ti consentirà di produrre la tua birra artigianale in casa. Questo procedimento, conosciuto anche come homebrewing, è un processo facile e si adatta perfettamente a tutti coloro i quali hanno riscontrato nelle più diffuse birre industriali i tipici difetti di una produzione su larga scala, dove spesso e volentieri manca l’aspetto emozionale che esclude, di fatto, attenzione e passione dall’intero processo.

Anzitutto è utile qualche nozione preliminare che possa aiutare a comprendere meglio cos’è l'homebrewinge quali tecniche comprende. Si tratta di un hobby originale che può dare molte soddisfazioni e che appassiona sempre più persone, le quali possono autoprodurre delle tipologie di birra che spesso non è facile reperire al supermercato. La sua crescente diffusione determina che l’homebrewing è praticato sia da chi ha già esperienza nel settore ed ha potuto sviluppare le proprie conoscenze, ma anche da tanti che si cimentano per la prima volta nella produzione della propria birra in casa. Il birraio casalingo può avere quindi diversi livelli di skills che possono permettergli di affrontare con maggiore o minore cognizione le varie metodologie di produzione.

Come fare la birra in casa: le tipologie di birrificazione casalinga

Esistono vari processi di birrificazione che possono essere più o meno adatti all’esperienza accumulata. Nello specifico parliamo del metodo base rappresentato dall’utilizzo dei malti luppolati, dell’E+G e dell’allgrain.

Fare la birra con i malti luppolati già pronti

Questo è il metodo più diffuso e semplice per chi vuole iniziare a farsi la birra in casa. E' il metodo che abbiamo scelto per questa guida e che verrà approfondito nel corso della lettura.

Metodo E+G

La produzione tramite la pratica denominata E+G (estratto + grani) consiste nell’utilizzo insieme di estratti di malti non luppolati, lievito, luppolo, e grani speciali in quantità contenute che sono fondamentali per dare gusti particolari alla birra e differenti colorazioni. Questo metodo richiede attrezzature più sofisticate e una lavorazione più laboriosa, ma permette di personalizzare la birra prodotta e dà molta soddisfazione anche in merito al livello di qualità ottenuto.

Metodo AllGrain

Il terzo metodo di lavorazione e produzione è detto dell’AllGrain, ed è quello che più sia avvicina alle procedure che vengono svolte in un birrificio professionale, la lavorazione è simile al 100% a quella industriale ma emulata con attrezzature casalinghe. Per questo metodo vengono usati solo malto in grani e il mosto, estraendo dai grani gli zuccheri necessari alla fermentazione. L'homebrewing è sempre più diffuso e conosciuto, rispetto ad alcuni anni fa; oggi vi sono anche scuole specifiche che permettono di frequentare corsi dove si possono imparare tutte le tecniche per produrre birra in casa; inoltre questo hobby è sostenuto in rete da molti siti che offrono guide, forum, vi sono gruppi dove scambiarsi consigli e persino associazioni che si occupano di questa gustosa arte. E' possibile approfondire questo metodo leggendo la nostra guida come fare la birra con il metodo AllGrain.

In quest’articolo, tuttavia, tratteremo della prima procedura che è quella che meglio si adatta a chi ha poca esperienza, ma anche a coloro i quali hanno necessariamente del tempo limitato da dedicare all’attività, parliamo del metodo dei malti pronti.Lo scopo è quello di fornire le conoscenze basilari al fine di indicare il procedimento per fare la birra con un occhio al portafoglio, riducendo al minimo i costi.

Qual è l’attrezzatura necessaria per fare la birra?

Cosa serve per Fare la Birra in Casa? di seguito indicheremo l'occorrente per produrre la Birra Artigianale:

Il procedimento

Il primo passo per produrre una buona Birra Fatta in Casa è quello della pulizia della strumentazione, infatti, prima di cominciare è buona prassi lavare l’interno del fermentatore con acqua calda miscelata ad una soluzione Detergente per contenitore birra, quindi risciacquare con acqua fredda.

Bisogna poi procedere alla sterilizzazione, utilizzando il Potassio Metabisolfito, sciogliendone due cucchiaini in ½ litro d’acqua fredda. Dopo il lavaggio avvenuto in precedenza si dovrà avvitare il coperchio al contenitore ed inserire il minifermentatore versandovi dentro la soluzione composta da acqua fredda e potassio metabisolfito, avendo cura di agitare bene per bagnare completamente la superficie interna. Lo stesso composto può essere utilizzato per sterilizzare il resto della strumentazione (es. Mestolo). Gli strumenti dopo la sterilizzazione non vanno risciacquati.

La terza fase del nostro manuale "Come Fare la Birra" comincia con l’apertura del tappo del Malto per Birra (attenzione, non della latta) per levare via dalla il Lievito che si trova appunto sotto il tappo. Procediamo ora al preriscaldamento della barattolo ancora sigillato in acqua calda per 10 minuti. Versare in una pentola (dalla capienza di almeno 5-8 litri) contenente 2-3 litri di acqua bollente, il contenuto della lattina di malto aggiungendo tanto zucchero quant’è la gradazione desiderata (vedi tabella 1), avendo cura di agitare per bene il composto fino a farlo amalgamare completamente.

gr di malto

gr di zucchero

Grado alcolico

1500

1000

3,8%

1500

500

2,9%

1500

0

2,0%

Tabella 1 rapporto quantità zucchero-grado alcolico

E’ possibile effettuare una stima sul grado alcolico finale che la Birra Artigianale raggiungerà applicando semplicemente la seguente formula:

Densità iniziale - Densità finale / 7,45

Densità iniziale=densità del mosto prima del processo di fermentazione;

Densità finale= densità del prodotto finito (prima di imbottigliarlo).

Il riempimento del Fermentatore Birra deve avvenire dapprima inserendo circa 5 litri d’acqua fredda, successivamente il mosto ormai freddo e infine riempire con acqua fredda fino alla quantità necessaria per raggiungere la qualità desiderata.

Successivamente occorre applicare, se non già applicato, sul contenitore, il Termometro Adesivo in modo tale da poter controllare quando il prodotto raggiunge i 20°C per poter aggiungere il lievito contenuto nella bustina, mescolando per bene al fine di consentire al mosto di ossigenare. Da tener ben presente che immettere il lievito a temperature superiori ai 26/28 gradi può comportare l’avvio di un processo di cattiva fermentazione, al contrario inserirlo ad una temperatura del mosto ancora troppo bassa (es. 18°) può non far avviare la fermentazione stessa.

A questo punto occorre avvitare il tappo del Fermentatore Birra collocandolo in un luogo fisso, e versare un composto di acqua e metabisolfito nel Gorgogliatore fino a raggiungere il livello indicato. Un trucco per accertarsi che il fermentatore sia chiuso perfettamente è quello di far pressione ai lati, in questo caso l’acqua nel gorgogliatore si sposterà a sinistra, nel caso contrario sarà bene chiudere meglio il coperchio del fermentatore.

La fermentazione

Dopo alcune ore si avvierà il processo di fermentazione che, ad una temperatura di 22 gradi circa, si completerà tra i 5 e i 10 giorni, se invece sarà al di sotto di questa soglia sarà necessario più tempo, al contrario, se superiore, potrà volerci meno.

Il processo sarà terminato quando, il gorgogliamento si fermerà, a quel punto per sapere se il prodotto è pronto, sarà necessario allentare leggermente il tappo e dal rubinetto versare un po’ di birra nel Cilindro Trasparente che dovrà poi contenere il Densimetro per Birra. La vostra Birra Artigianale sarà pronta quando il valore indicato dal densimetro corrisponderà a quello riportato nella guida tecnica. Nel caso in cui, la misurazione risulti superiore occorrerà attendere ancora qualche giorno (non si dimentichi di richiudere per bene il tappo del Fermentatore Birra).

Siamo giunti all'ultima fase della nostra guida "Come Fare la Birra". A questo punto si potrà procedere all’Imbottigliamento della Birra, dopo aver avuto cura di sterilizzare le Bottiglie con un Lavabottiglie, si dovrà sterilizzarle mediante la solita soluzione di acqua e Potassio Metabisolfito composta da un cucchiaino versato in ¼ d’acqua fredda. Utilizzare metà della soluzione per risciacquare metà delle Bottiglie e la seconda metà per le restanti, si lasci poi gocciolare per circa 10 minuti (operazione facilitata da un Avvinatore).

Successivamente aggiungere le Gocce di Carbonato (pastiglie di glucosio) ad ogni bottiglia o versarvi, con l’apposito Dosatore Zucchero, in ogni bottiglia dello zucchero (circa 5-6 grammi per litro) per ottenere la tipica schiuma. Non si esageri in questo procedimento in quanto le bottiglie potrebbero scoppiare, inoltre è necessario non avere fretta di imbottigliare in quanto è preferibile un imbottigliatura tardiva anziché una prematura che potrebbe inficiare il risultato finale.

Dopo aver riempito ogni bottiglia (lasciando circa 3 cm), si può passare alla fase di tappatura nella quale è consigliabile utilizzare Tappi a Corona di qualità e una Tappatrice Manuale o Tappatrice a Colonna la quale garantisce compatibilità con tutti i formati di tappi e bottiglie.

E’ bene agitare le bottiglie per far sciogliere lo zucchero inserito in precedenza e lasciare riposare in posizione verticale per almeno 4-5 giorni ad una temperatura compresa tra i 18 e i 24 gradi al fine di stimolare il processo della seconda fermentazione. A quel punto le bottiglie possono essere riposte in cantina per almeno 10-15 giorni. La nostra guida Come Fare la Birra è giunta alla fine, ci auguriamo di non avervi annoiato.

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