Il presente sito fa uso di cookie, anche di terze parti, per offrirvi la miglior esperienza sul nostro sito. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni e per negare l'utilizzo degli stessi. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie. Leggi l'informativa.

Il densimetro per birra e vino

Autore: Vincenzo 15/06/2017 0 Commenti Birra,

Il densimetro

Uno strumento indispensabile per fare la birra

 

Il densimetro è conosciuto da alcuni anche con il nome di gravimetro o aerometro. Quest’ultimo termine deriva dal greco e si compone dalle parole poco denso o liquido e metro.  Non a caso la prima testimonianza di questo strumento si ha in Grecia, intorno al 400 in una lettera scritta da Sinesio di Cirene alla maestra Ipazia. Successivamente viene citato anche da Galileo nel 1612.

Lo strumento ha lo scopo di misurare gli elementi soluti nei mosti (vino e birra). Si basa sul principio di Archimede secondo il quale un elemento immerso in un liquido galleggia o sprofonda a seconda della densità di quest’ultimo. Ecco quindi che più il liquido è denso, meno lo strumento tenderà a scendere, al contrario se il mosto è abbastanza “liquido” il densimetro tenderà ad immergersi più in profondità.

 

Densimetri e scale

Esistono due categorie di densimetri (che potremmo espandere a tre). La prima misura la densità sulla base dei gradi Plato, mentre la seconda esprime la misura in millesimi. La terza opzione è rappresentata da strumenti che possiedono entrambe le gradazioni e, in alcuni casi, anche una scala di previsione alcolica. Tuttavia, anche i densimetri che riportano la lettura su una sola scala sono accompagnati da foglietti illustrativi dove vi è rappresentata una tabella di conversione. Attraverso questo schema è possibile capire una determinata lettura in millesimi a quanti gradi Plato corrisponde e quindi effettuare anche una previsione alcolica.

 

Misurazione e temperatura

Altro aspetto da considerare è la taratura dello strumento. Infatti, vi sono densimetri tarati per funzionare a 15 gradi e altri a 20. L’ideale sarebbe quindi assicurarsi che il mosto abbia al momento della lettura la temperatura ideale. Tuttavia è facile comprendere come, soprattutto per i produttori casalinghi, questo sia un aspetto non facilmente controllabile e decisamente noioso.
A venirci in soccorso è ancora una volta il foglietto illustrativo fornito con il densimetro. Questo generalmente è provvisto di una tabella che indica di quanto correggere la lettura sulla base della temperatura del liquido. Es. se il mosto ha una temperatura compresa tra i 23 e i 29°C e si utilizza un densimetro tarato a 20°C allora si dovrà correggere la lettura di +1 unità.

Aspetti pratici

Lo strumento fornito nel nostro negozio online è dotato, oltre che di una scala in millesimi, di due bande gialle che recano le diciture start beer e bottle. Quando si effettua la lettura nelle fasi iniziali lo strumento si fermerà sulla banda più in basso (start beer), mentre a fine fermentazione su quella più in alto (bottle). Questo sistema ha lo scopo di rendere più pratico determinare la fine della fermentazione e quindi il momento migliore per imbottigliare. Ecco quindi che il densimetro risulta essere uno strumento essenziale per chi produce la birra in casa.

Lascia un Commento