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Strumenti di cottura e di controllo della birra

Autore: Vincenzo 24/04/2017 0 Commenti Birra,

Strumenti di cottura e di controllo della birra

 

Ecco di cosa si necessità assolutamente per fare la birra in casa

 

Nel precedente articolo abbiamo parlato delle caratteristiche che devono avere i locali adibiti alla produzione della birra. Oggi, vedremo quali sono gli strumenti essenziali per la fase di cottura e per il controllo dell’acidità, della temperatura e della densità.

 

Necessari per la cottura

Pentola per metodo all-grainIl primo tema che affrontiamo riguarda gli strumenti di cottura e in particolare le pentole. Questi sono accessori indispensabili per fare la birra e possono essere di capacità variabile in funzione del tipo di lavorazione che si intende effettuare. Se, ad esempio, realizzeremo la birra partendo da un malto luppolato, sarà sufficiente una pentola in grado di contenere 5-8 litri di prodotto. Infatti, generalmente è molto difficile che il mosto che si va a sviluppare superi i 5 litri.
Al contrario se il procedimento da realizzare è quello dell’all-grain, allora si consiglia un contenitore di almeno 20-30 litri.

 

In linea generale, in entrambi i casi, si consiglia un recipiente in cui l’altezza sia pari alla larghezza, così come un largo imbocco. Mentre per quanto riguarda i materiali, si può senza alcun dubbio indirizzare la propria attenzione verso l’acciaio inox o, in alternativa, la ceramica.
Per mescolare si potrà utilizzare un mestolo in legno o in plastica alimentare. Questo dovrà essere abbastanza lungo da consentire di arrivare fino al fondo della pentola senza dover immergere le mani nel mosto. Meglio ancora se ci si dota di una paletta da utilizzare solo ed esclusivamente per questo scopo.

 

Strumenti di controllo

Nella produzione della birra vi sono alcuni elementi che non si possono proprio trascurare. Anzitutto, la misurazione del pH dell’acqua che si utilizza. Potrebbe sembrare una pratica inutile, ma l’abbassamento di pochi decimi di pH determina un aumento sostanziale del grado di acidità del liquido. A questo scopo vi sono degli strumenti specifici denominati pHmetri che hanno il pregio di facilitare l’operazione e lo svantaggio di essere poco economici. Una strada più breve può essere rappresentata dal procurarsi delle cartine indicatrici con una precisione al decimo di pH.

 

Altro strumento indispensabile è costituito dal termometro. Questo è importante per capire quando poter inoculare il lievito per fornirgli le condizioni ideali per agire.
Si consiglia un termometro la cui scala parta da qualche grado sotto zero (utile in caso di produzione della Lager) fino a 100°C. Inoltre dovrà essere abbastanza lungo da consentire di non immergere le mani nel mosto e, possibilmente, al mercurio.

Densimetro per birra

Infine, chiudiamo questa piccola rassegna con il densimetro. Si tratta di uno strumento anch’esso imprescindibile e utile per capire quanti soluti sono presenti nel mosto (o birra). In particolare, il densimetro misura la densità di un liquido, e noi attraverso questa, siamo in grado di determinare se la fermentazione può ritenersi conclusa o meno.
Per il suo funzionamento occorre dotarsi di una provetta (o cilindro trasparente) in cui versare il mosto, o la birra, e quindi immergere lo strumento e lasciarlo galleggiare. Ad un certo punto si fermerà e la lettura corrispondente alla superficie del liquido sarà la densità. Attenzione però a tenere presente che si tratta di prodotti tarati per l’utilizzo a determinate temperature (indicate generalmente nelle istruzioni fornite di fabbrica).
Quanto la densità sarà pari, o molto simile, a quella indicata per la tipologia di birra prodotta allora si potrà imbottigliare.

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