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Sorbato di Potassio: cos'è e a cosa serve?

Autore: RobertO 19/11/2019 0 Commenti

I conservanti, o additivi alimentari, sono prodotti chimici che, aggiunti all'alimento, consentono di conservali meglio nel tempo, lasciando inalterate le caratteristiche organolettiche e ostacolando la formazione di muffa. Come ogni prodotto alimentare, arrecano beneficio all'organismo, ma possono avere anche effetti collaterali sulla salute dell'uomo.

 

Cos'è il sorbato di potassio

Da definizione tratta da Wikipedia, l'enciclopedia libera, il sorbato di potassio, conosciuto anche con la sigla E202 così come lo troviamo sulle etichette, è il sale di potassio estratto dall'acido citrico. (it.wikipedia.org/wiki/Sorbato_di_Potassio).

È un composto irritante e si presenta come un solido bianco (generalmente polvere, cristalli o grani) e inodore a temperatura ambiente. Viene preferito all'acido ascorbico, per la conservazione di alimenti con grande presenza di acqua, grazie alla sua maggiore solubilità in acqua.

 

L'utilizzo del sorbato di potassio come conservante

Il sorbato di potassio può essere considerato, a tutti gli effetti, un conservante o additivo alimentare che consente al prodotto su cui è impiegato una maggiore conservazione sullo scaffale. Nonostante il continuo allarmismo riportato da più testate giornalistiche, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è considerato tra gli additivi chimici ritenuti innocui per l'uomo. Anche l'Unione Europea ha dato il via libera al consumo dell'E202, nonostante normative strettissime sull'uso degli additivi. L'importante è non superare la Dose Giornaliera Accettabile, attestata intorno ai 3 mg per peso corporeo. 

Il sorbato di potassio, dunque, può essere regolarmente usato.Come detto è fondamentale non superare la DGA, oltre questa dosa può divenire nocivo per il corpo umano. Il superamento costante di tale limite, a lungo andare, rischia di diventare nocivo per il corpo umano. Ma escluso questo si può asserire tranquillamente che questo sale non può essere considerato nocivo. Il suo largo impiego nell'industria alimentare è dovuto alle sue proprietà antifungine e antibatteriche e viene usato principalmente per la conservazione di alimenti a base di latte, nel pane di segale, succhi di frutta ad alta concentrazione, frutta candita, sidro di mele, creme per ripieni, albicocche secche, prugne secche, pizze surgelate, macedonie di frutta, macedonie di verdure, gelatina, margarina, bevande analcoliche e zuppe preconfezionate. Espleta la sua funzione migliore in un ambiente dal pH inferiore a 6,5, dunque, acido. Viene spesso utilizzato anche nella cosmesi, con una concentrazione molto maggiore rispetto all'utilizzo alimentare, poiché agisce in un ambiente molto più acido. 

 

Il sorbato di potassio nel vino

La stabilizzazione biologica del vino viene facilitata dall'aggiunta del sorbato di potassio come additivo, così da contrastare la formazione di microscopici funghi all'interno del vino stesso. Il sorbato di potassio è un additivo chimico fondamentale per la stabilizzazione dei vini ed è un ottimo alleato per combattere l’ossidazione. Questo sale è una sostanza antisettica che ben si lega con i vini dolci, come vini passiti, vini liquorosi, vini da dessert, dal momento che ne limita decisamente la rifermentazione in bottiglia. Agisce, dunque, da germicida su batteri che potrebbero danneggiare il prodotto, soprattutto in abbinamento all'anidride solforosa, prevenendone l'ossidazione, ma non ha alcun effetto sui batteri acetici che migliorano la fermentazione.

In virtù del fatto che non esistono particolari tecniche utili a garantire la stabilità biologica del prodotto, l'utilizzo del sorbato di potassio è, pressoché, ideale.

Bisogna però porre attenzione al dosaggio, affinché ci sia un corretto utilizzo dell'additivo. In caso di stabilizzazione di vini bianchi o rossi, è indicata una dose di circa 27 grammi ogni 100 litri di vino, così da proteggerlo dalle ossidazioni e evitando la formazione di cattivi odori poiché l'E202 apporta al vino circa 200 mg/l di acido ascorbico e circa 70 mg/l di potassio.

 

Controindicazioni del sorbato di potassio

Gli additivi chimici non sono indicati in etichetta con il loro nome completo, bensì con una sigla alfanumerica che da riferimento ad una tabella che va dalla E200 alla E299, e il sorbato di potassio è indicato, come detto in precedenza, con la sigla E202. L'utilizzo di additivi chimici possono determinare l’insorgenza di intolleranze o reazioni allergiche, ed è necessario prestare la dovuta attenzione alla loro presenza nei cibi. Per quanto riguarda il sorbato di potassio, non sono state individuate controindicazioni importanti, ma il superamento della DGA(dose giornaliera accettabile) di 3 milligrammi per peso corporeo, può comportare sporadiche reazioni avverse come intolleranze e allergie che si manifestano sotto forma di eritemi e dermatiti.

 

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