Oli Essenziali: Guida alla distillazione fai da te in casa

Autore: Vincenzo 19/08/2015 0 Commenti Vino e Distillati,

Oli Essenziali: Guida alla distillazione

Come fare gli Oli Essenziali in casa

 

L’utilizzo degli Oli Essenziali si perde nella notte dei tempi essendo stati scoperti già anticamente. Vengono estratti da piante aromatiche e presentano numerose proprietà potendo essere utilizzati in campo medico così come in cucina o in profumeria.

Di cosa abbiamo bisogno?

  • Lo strumento essenziale per ottenere gli Oli Essenziali è un distillatore. Ne esistono di diversi tipi, in acciaio inox, in rame, per distillazione in immersione, in corrente di vapore, con raffreddamento a serpentina o a fungo. I distillatori in immersione sono realizzati per consentire l’inserimento delle piante a diretto contatto con l’acqua della caldaia, mentre quelli in corrente di vapore (generalmente più adatti per la distillazione degli Oli Essenziali) prevedono l’inserimento di una colonna filtro nella quale vanno messe le piante che rilasceranno gli oli grazie ai vapori provenienti dalla caldaia.
     
  • Fornello/Bruciatore per distillatori.
     
  • Separatore per Oli Essenziali.

 

Come procedere?

  1. Per ottenere buoni Oli Essenziali è bene dotarsi di materia prima fresca e di qualità, quindi procedere all’essiccazione della stessa lasciando in un luogo all’ombra o al buio si limita la perdita di olio e si evita il rischio di surriscaldarle. Questa fase, pur diminuendo la quantità di olio presente in ognuna, consentirà di ottenere una resa maggiore in quanto sarà possibile aggiungere più materiale. Si consiglia di non bagnare prima della distillazione e di procedere e quest’ultima senza lasciar trascorrere troppo tempo dopo l’essiccazione;
  2. A questo punto si passa alla fase della distillazione vera e propria degli Oli Essenziali. Si riempia la caldaia con dell’acqua pulita secondo le quantità richieste dalla pianta che si va a distillare (comunque si consiglia di non andare oltre i ¾ della capienza della caldaia stessa), quindi nel caso di distillazione in immersione si immettano le piante libere di galleggiare e si chiuda. Nel caso di distillazione in corrente di vapore, si sovrapponga la colonna filtro, quindi si pongano le erbe sulla pagliuzza in rame di quest’ultima incastrando la campana superiore. E’ buona norma evitare ogni eccessiva pressatura e disporre uniformemente i vegetali. Si abbia cura di collegare i tubi di entrata e uscita d’acqua per consentire il riciclo della stessa in modo tale da evitare il suo surriscaldamento per non compromettere la fase di condensazione;
  3. Dopo aver effettuato queste operazioni si può accendere la fiamma sotto al distillatore e portare ad ebollizione l’acqua (la maggior parte delle piante rilascerà il grosso degli oli ad una temperatura di circa 100°C), questa fase varia in funzione della pianta che si distilla e può andare da mezzora fino a sei ore. La distillazione potrà considerarsi conclusa quando si noterà che il liquido in uscita risulta incolore, a questo punto si tratta solo si acqua;

 

Il risultato della distillazione sarà una miscela di acqua e Olio Essenziale, quindi se non si è in possesso di un estrattore, si lasci riposare in modo tale che il diverso peso specifico degli elementi faccia salire in superficie l’olio e sul fondo l’acqua. A questo punto si potrà utilizzare una semplice siringa per aspirare l’olio e quindi versarlo in una boccetta per la conservazione che può durare anche per due anni purché conservato in un luogo fresco e asciutto in un contenitore con vetro scuro e a chiusura ermetica.Se si possiede un separatore per Oli Essenziali si versi all’interno la soluzione acquosa ricavata dalla distillazione. Si apra leggermente il rubinetto e il liquido più pesante verrà raccolto nel contenitore inferiore lasciando l’Olio Essenziale che sarà pronto per essere raccolto.