Il lievito

Autore: Vincenzo 28/01/2017 0 Commenti Birra,

Il lievito per fare la birra

Tipi di lieviti e preparazione prima dell’utilizzo

 

Il lievito è sicuramente uno degli elementi più importanti per fare la birra. Da un punto di vista più tecnico si tratta di un fungo unicellulare che, con la sua azion,e è in grado di convertire il maltosio in alcool e anidride carbonica. Questo si ciba appunto del maltosio (che è lo zucchero presente nel malto) e del classico zucchero da cucina. Ecco la ragione per la quale, nel preparare la birra in casa con il proprio kit, si aggiunge un kg di zucchero.

 

Tipi di lievito

Nella produzione birraia vengono impiegate due tipologie di lievito: il saccharomyces cerevisiae e il saccharomyces carlsbergensis.

Il compito svolto da questi organismi è pressoché identico. Ciò che cambia radicalmente è la loro temperatura di azione. Il più comune dei due è il primo, che viene generalmente incluso nelle confezioni di malti già luppolati e agisce ad una temperatura compresa tra i 18 e i 22°C, restando in superficie a fine fermentazione.

Il saccharomyces carlsbergensis si differenzia dal cerevisiae per il suo impiego a temperature comprese tra i 4 e i 10°C.
Si tratta di un tipo di lievito nato dall’esigenza di realizzare una fermentazione a basse temperature. I motivi che hanno spinto le industrie birraie prima a sperimentarlo e poi ad utilizzarlo sono essenzialmente di ordine economico e per evitare eventuali contaminazioni della birra.

 

Consigli per i birrai casalinghi

I lieviti vengono commercializzati in forma liquida o secca. La prima risulta abbastanza scomoda e difficile da conservare, mentre la seconda è certamente più pratica. Il lievito secco viene fornito in bustine che garantiscono un basso costo ed elevata qualità.

Prima dell’utilizzo è una prassi consigliabile quella di reidratarlo versando il contenuto della bustina in un contenitore in cui si è preparato una soluzione con acqua tiepida (a una temperatura tra i 22-23°C) e aggiunto dello zucchero in ragione di circa due cucchiaini ogni 50 ml d’acqua.
Presta attenzione affinché il cucchiaino che utilizzi sia ben pulito e sterilizzato e quindi mescola bene per ossigenare il composto e attendi fino a che non si renda visibile della schiuma che indicherà l’inizio della fermentazione. Dovrai poi riporre il contenitore (che si consiglia abbastanza alto) in un luogo la cui temperatura risulta costante tra i 20 e i 25°C.

Tutto ciò che è stato fatto non è nient’altro che fornire ai lieviti il necessario di cui hanno bisogno per attivarsi, ossia acqua, calore e cibo. A questo punto sarà pronto per essere inoculato nel mosto.

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