La pulizia delle Botti

Autore: RobertO 06/03/2014 0 Commenti I Nostri Consigli,
La pulizia delle Botti
 
Con la presente guida intendiamo fornire qualche suggerimento relativo al trattamento dei contenitori in legno.
 
In primis è bene ricordare che ogni contenitore di legno, indipendentemente che sia una botte o un tino, va riempito con acqua bollente al fine di eliminare ogni tipo di sostanza solubile insita nel legname che potrebbe in qualche modo inficiare il risultato finale. Costituiscono valide alternative la pulizia mediante acqua calda e sale da cucina secondo una proporzione di 100 gr di sale ogni litro d’acqua, o ancora una soluzione di soda al 5%.
 
A seguito del lavaggio occorre effettuare un buon risciacquo, avendo cura successivamente di lasciare asciugare per bene. Il passo seguente consiste nella solforazione, che suggeriamo di realizzare mediante l’utilizzo degli appositi dischetti di zolfo.
 
Quando si svuota una botte dopo averla utilizzata, occorre pulire per bene le eventuali incrostazioni mediante un’apposita spazzola, e una soluzione di acqua e metabisolfito di potassio, successivamente risciacquare e solforare mediante i dischetti di zolfo.
 
Nel caso in cui si vada a riutilizzare una botte lasciata in attiva per lungo tempo, sarà necessario riempirle d’acqua e lasciarle in questo stato per qualche giorno, in modo tale da consentire alle doghe di legno di assestarsi. Questo procedimento si rende necessario per turare eventuali perdite, ma quando questo non risulta sufficiente basterà utilizzare un mastice da botte per uso enologico.
 
Per il risanamento di botti alterate a causa di muffe, vino andato a male e altro, occorrerà trattare attraverso prodotti specifici quali soluzioni di carbonato di sodio, permanganato di potassio o acido solforico.
 
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