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Come Fare il Vino: Guida alla Vinificazione

Autore: Vincenzo 06/03/2014 0 Commenti Vino e Distillati,

In questa guida riassumeremo i passi principali su Come Fare il Vino, per rispondere ad una delle richieste più frequenti dei nostri clienti, i quali ci domandano Come si fa il Vino? Indicheremo i passi che riteniamo fondamentali, durante la fase di Vinificazione per la realizzazione di un buon vino con l’ausilio dei macchinari essenziali.

Come Fare il Vino: l'Attrezzatura Enologica necessaria 

  • Uva di qualità,
  • una tra Pigiatrice, Pigiadiraspatrice o Diraspatrice,
  • Torchio per Uva,
  • Mostimetro di Babo,
  • Densimetro,
  • Tinozza o Mastello,
  • Metabisolfito di Potassio,
  • Botte in legno o Botte in Acciaio Inox.

Ecco entriamo nei dettagli della nostra guida su Come Fare il Vino:

Per prima cosa occorre dotarsi di materia prima di qualità, se la raccolta avviene in prima persona si consiglia di effettuarla al mattino o alla sera, quando, cioè le temperature sono più basse. Quindi eliminare i grappoli andati a male e adagiare in casse. Per aiutarci nella valutazione della maturazione dell'uva ci può affidare al Rifrattometro.

Dopo la fase di raccolta dell'uva ci occorre separare le uve dai raspi, in quanto questi ultimi possono rilasciare i tannini, che potrebbero conferire un sapore amaro al Vino e ridurne il colore. Tale processo può essere effettuato manualmente (nel caso si possegga una Pigiatrice), o automaticamente, in tal caso ci vengono in soccorso le Pigiadiraspatrici e le Diraspatrici. Per le prime due soluzioni necessitiamo ti una Tinozza o Mastello per poterle poggiare sopra, per quanto riguarda la Diraspatrice invece grazie alla Pompa di cui è dotata, ci è possibile trasferire direttamente il mosto all'interno del Torchio per Vino per la pressatura. Si abbia cura, inoltre, di separare gli acini sani da quelli guasti. 

Il passo successivo della nostra guida su Come Fare il Vino è la Pigiatura dell'Uva e la pressatura tramite utilizzo di un Torchio per Uva ed il controllo della gradazione zuccherina contenuta nel mosto. Tale misurazione potrà essere effettuata mediante l’utilizzo di un Mostimetro di Babo, e sarà necessaria per prevedere le potenzialità alcoliche del vino in modo tale da apportare degli eventuali correttivi qualora si rendessero necessari. Al fine di conferire un buon colore al vino, si dovrà poi immergere le vinacce nel mosto avendo cura che il mosto contenente le vinacce non superi il 75% circa del contenitore (es. Tino o serbatoio inox) in quanto con l’attivazione della Fermentazione del Vino le vinacce potrebbero traboccare spinte dall’anidride carbonica sprigionata dalla trasformazione dello zucchero in alcol. Si tenga presente che alla fine di tale processo, il mosto di superficie (quello più secco) potrebbe alimentare muffe e batteri, cause delle principali malattie del vino.

A questo punto della Produzione del Vino si aggiunga il Metabisolfito di Potassio sciolto in un po’ di mosto secondo una proporzione di circa 10-15 grammi per un quintale d’uva. Si versi lentamente avendo cura di mescolare per bene al fine di una migliore distribuzione nell’intero prodotto. In alternativa può essere utilizzato del lievito enologico selezionato (es. Ezferm), necessario per attivare immediatamente la fermentazione evitando la formazione di ossidazioni, muffe e alterazioni batteriche, in questo caso si consiglia di conservare il mosto in un locale abbastanza fresco che non superi i 10 gradi. 

Si può migliorare la qualità della Vinificazione durante il processo di Produzione del Vino, a seguito dell’aggiunta del Metabisolfito di Potassio, aggiungendo del lievito secco attivo (20-30gr per ettolitro). La temperatura durante la fermentazione dev’essere mantenuta intorno ai 24-28 gradi, qualora accadesse che questa risulti troppo alta si potranno immergere nel mosto bottiglie contenenti acqua congelata.

Si consiglia, dal giorno della Pigiatura dell'Uva, due o tre volte al giorno (ad intervalli regolari) di immergere la superficie contenente le vinacce nel mosto, questo per far si che le bucce rilascino il loro colore e per evitare che l’eccessivo contatto con l’aria le faccia diventare acide. Si copra, poi, il contenitore con del nylon per evitare che insetti o corpi estranei vengano a contatto col mosto. 

Si potrà determinare la fine della fermentazione utilizzando un Densimetro, a questo punto occorrerà svinare mediante uno svinatore, eliminando così le vinacce e travasando il vino in un contenitore. A seguito di circa una settimana effettuate un nuovo travaso separando il Vino limpido dalla feccia depositata (in questa fase si consiglia di aggiungere del Metabisolfito di Potassio, circa 5 grammi per ettolitro). I successivi travasi devono avvenire a cadenza mensile nei primi due mesi per poi diradarsi col tempo, si faccia attenzione durante queste operazioni di colmare a pieno il contenitore. Dopo qualche mese il nostro Vino sarà pronto per essere provato. Ci auguriamo di non avervi annoiato troppo con la nostra guida su Come fare il Vino. Alla vostra Salute! 

 

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