Il greco di bianco

Autore: Vincenzo 28/10/2016 0 Commenti Vino e Distillati,

Il greco di Bianco

 

Il più antico vino d'Italia

Greco di biancoÈ classificato come il più antico vino d'Italia, il greco di Bianco doc; la storia vuole che abbia origini antichissime, che risalgono al VII secolo a.C. I natali di questo vino sul suolo italiano si devono a un colono greco che sbarcò presso il promontorio Zefirio, oggi chiamato Capo Bruzzano portando con sé un tralcio di vite del suo Paese di origine. Oggi è un vitigno tipico della fascia costiera calabrese del versante ionico, coltivata nella zona del comune di Bianco, in provincia di Reggio Calabria. 
Sempre ai Greci, a partire dal VIII secolo a.C., si deve la produzione del vino con uva dei loro vitigni. Bianco famoso per tanti ottimi prodotti eno-gastronomici deve la maggior parte della sua notorietà a questo vino delizioso; i turisti stranieri ma anche i viaggiatori da tutta Italia, che passino per Bianco non possono fare a meno di degustare il mitico vino greco, prodotto sulla Costa dei gelsomini, territorio del Comune di Bianco e di Casignana. 

 

 

Locri Epizephiri e il vino dei sacerdoti 

Queste uve vengono raccolte rigorosamente a mano, a settembre, distese molto delicatamente su graticci o canneti al caldo sole di Calabria e lasciate esposte per una decina di giorni, infine arriva il tempo della pigiatura. Dal procedimento che segue antichi gesti senza nessuna variazione da secoli, nasce un vino dal gusto unico, del colore dell'ambra e con note di Zagara, molto dolce, morbido, armonico, un vino che anticamente era il preferito dai sacerdoti dell'antica Locri Epizephiri; questi sacerdoti attribuivano al vino greco magiche virtù divinatorie, afrodisiache e terapeutiche, infatti veniva utilizzato per curare varie malattie.

 

L'antica cultura del vino

La testimonianza dell'antica cultura del vino e delle tradizioni della Regione possiamo trovarla nella villa romana di Casignana e in alcuni palmenti addirittura risalenti alla Magna Grecia situati a Rùdina e a Ferruzzano, nel folto di un bosco, scavati nella nuda roccia; vasche per la vinificazione usate nell'antichità per pigiare l'uva e farla fermentare, tutta la zona è ricca di luoghi dove sono stati rinvenuti molti antichi strumenti utilizzati per la vinificazione. Un vino rinomato e delicato, apprezzatissimo e famoso ma anche ricco di storia e di racconti della Calabria antica, terra solare di frutta odorosa e spiagge magnifiche; i vigneti sono posti su un fazzoletto di terra di pochi chilometri a 100 metri sopra il livello del mare, piantati in un terreno argilloso, quest'uva viene vendemmiata alla metà settembre.

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