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Come si fa la grappa in casa

Autore: RobertO 06/03/2014 0 Commenti Vino e Distillati,

Come si fa la Grappa

 

Guida pratica su Come si fa la Grappa in casa

 

 

Premessa

Prima di entrare nel vivo della nostra guida su Come si fa la Grappa, è doveroso premettere che la distillazione non è una procedura semplicissima, ma nemmeno impossibile. E’ necessario prestare molta attenzione, in quanto, se non si seguono precisamente le corrette procedure, si rischia di produrre un liquido poco bevibile o in alcuni casi addirittura tossico a causa di residui di metanolo. Quindi raccomandiamo di seguire alla lettera i suggerimenti su forniti in questa guida.

Fatta questa doverosa premessa, se si osservano le regole per una buona distillazione, la grappa fatta in casa sarà un prodotto molto buono, che potrai personalizzare in base i tuoi gusti e ad ogni genere di esigenza. Non ultima la soddisfazione di dire ai tuoi amici, magari dopo una bella mangiata, “Questa l’ho fatta io”.

 

L’attrezzatura necessaria

Prima di entrare nel merito delle procedure sarà necessario dotarsi di:

Bene, se hai questi attrezzi allora sei pronto per cominciare!

Attenzione: per una buona distillazione e per ottenere un risultato di qualità è fondamentale effettuare una corretta pulizia dell’Alambicco Distillatore, degli accessori e il controllo costante della temperatura di distillazione. E’ ora di iniziare!

 

Come si fa la Grappa

Passiamo nel vivo della nostra guida. Il primo passo è quello relativo alla fermentazione delle vinacce. Questa è una fase fondamentale perché è la riuscita o meno di questa operazione a determinare un buon prodotto. Nel caso di utilizzo di vinaccia da vino rosso si può passare direttamente alla procedura di preparazione in quanto la fementazione è già avvenuta nella prima fase di bollitura insieme al mosto.
Se, al contrario, si utilizzeranno vinacce da bianco, sarà necessario farle fermentare. Pertanto occorrerà metterle in un contenitore asettico (ben sterilizzato) e privo di aria, con uno sfiato che consenta la fuoriuscita dei gas. La fermentazione partirà da solo in quanto nelle bucce sono presenti i lieviti necessari, tuttavia, se ciò non dovesse avvenire si possono aggiungere appositi lieviti alimentari.

Una volta pronte le nostre vinacce, prendiamole e riempiamo la caldaia del nostro Alambicco Distillatore per circa ¾ aggiungendo dell’acqua fino a coprirle completamente (possono essere utilizzate tutti i tipi di vinacce, o anche del vino da recuperare).

 

Suggerimenti: E' utile che il distillatore sia dotato di purea filtro. Si tratta di una griglia in rame, da inserire nella caldaia che ha la funzione di evitare i contatto del prodotto con il fondo della caldaia e quindi il prodursi di bruciature.

Per una grappa con un tocco in più è consigliabile utilizzare quelle di uva aromatica tipo la malvasia o moscato.

 

Accendiamo ora il fornello sotto la caldaia, noteremo salire il termometro pian piano, e giunti ad una temperatura di 70-80° gradi inizieremo a vedere le prime gocce di distillato. Queste sono denominate “testa della grappa” e non devono essere assolutamente bevute in quanto tossiche; si tratta di metanolo il cui ingerimento può portare gravi problemi alla vista e in alcuni casi alla cecità.

Superati gli 81° il distillato si può considerare buono e potrà essere preso fino al raggiungimento dei 96°, è il “cuore della grappa”.

Superata la soglia dei 96° la distillazione si può considerare terminata in quanto continuando uscirebbero solo degli oli dallo sgradevole sapore si tratta in sostanza della “coda della grappa”.

 

La raffinazione

Molti ci chiedono se esiste un modo per ottenere della grappa superiore dal punto di vista qualitativo? La risposta è si. Sarà sufficiente procedere con una seconda o terza distillazione del risultato di quella precedente. Questo processo è definito raffinazione della Grappa e comporterà una diminuzione della quantità di prodotto, assicurando allo stesso tempo una migliore qualità.

 

Abbi cura del tuo Alambicco

A conclusione della nostra guida su Come si fa la Grappa, dopo aver concluso la fase di distillazione ti suggeriamo di non trascurare il tuo Alambicco. Ciò ti consentirà di allungarne la vita e ottenere sempre dei buoni distillati. Infatti, il rame è un materiale abbastanza delicato che va trattato con particolare cura.

Anzitutto smonta il Distillatore dividendo le varie componenti, poi crea un composto con acqua e farina di segale (alternativamente puoi utilizzare una soluzione di acqua tiepida e sale per lavastoviglie), quindi strofina le superfici interne ed esterne fino alla completa rimozione delle incrostazioni.

Per ripristinare la lucentezza esterna potrai utilizzare appositi prodotti per rame o, per i modelli più piccoli, del limone.

NB. Assicurati di aver asciugato per bene l’Alambicco prima di riporto!

 

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