Come conservare il vino: se vuoi ottenere un prodotto di qualità devi assolutamente usare questi accorgimenti!

Autore: Vincenzo 26/09/2014 0 Commenti Vino e Distillati,I Nostri Consigli,

Gran parte dei piccoli produttori di vino, non essendo produttori per professione, non sono dotati di un ambiente studiato appositamente per la produzione e la conservazione del vino.  Infatti, generalmente si organizza a mò di cantina dei locali più o meno idonei e comunque non progettati per tale utilizzo.

Nel realizzare tale scelta, è importante tenere a mente delle caratteristiche che tali luoghi devono avere.
Innanzitutto, è importante che ci sia una netta distinzione tra i locali all’interno dei quali viene realizzata la fermentazione con le sue lavorazioni e quelli destinati alla conservazione dello stesso, soprattutto se imbottigliato. E’ fondamentale che nei primi vi siano tutti i servizi necessari alla vinificazione e che si tratti di luoghi facili da pulire (nei luoghi dove avviene la fermentazione è a dir poco essenziale). Le sezioni dedicate invece alla conservazione del vino devono, se possibile, essere atte esclusivamente allo stoccaggio del vino stesso. Evitare quindi di usare questi locali come deposito per altri prodotti, infatti questi potrebbero conferire al vino odori e sapori che poco hanno a che fare con l’enologia, inficiando il risultato finale del duro lavoro fatto. Si consiglia inoltre di scegliere dei locali dov’è prevista una buona disponibilità di acqua, necessaria per il lavaggio dell’attrezzatura, sia per la vinificazione che per la conservazione (botti, botti in acciaio inox, ecc…).

E’ bene che le pareti siano pulite ed intonacate, in particolare evitare la presenza di ogni tipo di muffa ed effettuare annualmente le operazioni di pulizia (lavare regolarmente il pavimento con acqua e candeggina), avendo cura di rintonacare le pareti se necessario con una soluzione di latte di calce secondo la proporzione 1Kg per ogni 10 litri d’acqua.

Altre caratteristiche che devono avere i locali per la conservazione del vino sono la ventilazione e la poca sensibilità alle temperature. L’importanza di disporre di locali arieggiati e ben ventilati risulta abbastanza evidente durante la cosiddetta fermentazione tumultuosa, dove è presente una notevole quantità di anidride carbonica, che se ristagna eccessivamente può risultare dannosa per la salute. In particolare nelle cantine interrate si consiglia sempre di accertarsi della presenza o meno di questo gas posizionando una candela accesa a circa 50 centimetri dal suolo, lo spegnimento della stessa indica la presenza di molta anidride carbonica con conseguente carenza di ossigeno, in questi casi si consiglia di far ventilare per bene il locale.
L’altro elemento cui si accennava è la temperatura. Dovendo i locali ospitare le operazioni di vinificazione e maturazione è opportuno che non siano soggetti ad eccessive variazioni di temperatura che potrebbero mettere a rischio la maturazione del vino.
Trattando di vino maturo, è invece opportuno che i locali siano idonei a tenere una temperatura quanto più costante possibile e che si attesti intorno ai 15°. Soprattutto nel caso della conservazione in bottiglie è opportuno ricordare l’importanza di disporre di locali, oltre che protetti dagli sbalzi di temperatura, che siano al buio.

L’osservanza o meno delle indicazioni fornite in questo articolo può essere davvero determinante nella realizzazione di un prodotto di qualità, pertanto consigliamo di non sottovalutare quanto suggerito tenendo presente l’importanza del ruolo ricoperto dai luoghi della vinificazione e della conservazione nell’intero processo di produzione del vino.